Il 27 novembre 1991, alle 7:35, il cielo sopra Bologna stava schiarendo da est. Il Sole si era alzato di un solo grado sull'orizzonte, a 4°30′ del Sagittario, e quasi nello stesso punto dello zodiaco sorgeva l'Ascendente, a 5°19′. A ovest, ancora sopra i tetti, la Luna in Leone era all'ultimo quarto: una mezza luna del mattino, già calante, che restava in cielo mentre arrivava il giorno.
In quel momento ciò che sei e ciò che mostri si sono trovati quasi sovrapposti. Il tuo fuoco sagittariano è la prima cosa che chi ti incontra percepisce. Eppure il Sole, a quell'ora, non aveva ancora lasciato la dodicesima casa, la zona del tema natale che parla di ciò che resta appartato, e lì divide lo spazio con Marte e Plutone in Scorpione. La luce che porti fuori ha una sorgente silenziosa e profonda.